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PAPAYA

26-01-2017
da Amministrazione Farmania

Papaya

Papaya - Proprietà ed Effetti - Usi in Erboristeria

Carica papaya L. (Fam. Caricaceae)

Vedi anche: Valori nutrizionali Papaia - Papaya Fermentata

La papaia è un piccolo albero di 3-10 metri, originario dell'America centrale e diffuso un po' in tutte le regioni tropicali e subtropicali (Brasile, Florida, India, Indonesia, Sri Lanka). Simile, nell'aspetto, alle palme, è percorso da numerosi canali laticiferi e porta, sul tronco, le cicatrici delle foglie cadute.
La papaiaIl frutto è la papaia, una grossa bacca arrotondata od ovoide che può pesare fino a 10 kg. A maturità è di colore verde-giallastro e contiene una polpa di colore arancio, ricca di semini neri ricoperti da mucillagine.
La papaia prende nomi diversi a seconda del luogo in cui viene coltivata: capote (Messico), mamao (Brasile), fruta bomba (Cuba), lech (Portorico), passiflora delle Molucche ecc.. Le varietà più conosciute sul mercato italiano sono: Solo, Hortus Gold, Cera, Kagdum, Semangka.
La papaia è un frutto tropicale, apprezzato in tutto il mondo per il suo sapore, succoso e rinfrescante, a metà strada tra l'albicocca ed il melone. E' meno dolce ed un po' più insipida se si tratta di papaia italiana. Se acerba va conservata a temperatura ambiente poiché l'elevata concentrazione di papaina impedisce al frutto, colto acerbo, di raggiungere in fretta un'adeguata maturazione.
La papaia può essere consumata cruda, cotta, come ingrediente base per preparare conserve e marmellate oppure dare, per fermentazione, una specie di acquavite.
Dal punto di vista nutrizionale il frutto è un'ottima fonte di antiossidanti, grazie al buon contenuto di licopene e Vitamina A, C ed E. Discreta anche la presenza di folati, fibre e potassio.
In fitoterapia la droga è costituita dal lattice essiccato o papaina bruta, ricavato per incisione dai frutti immaturi (un frutto di dimensioni medie fornisce circa 100 grammi di lattice). Da questo si ottiene, per dissoluzione nell'acqua e precipitazione in alcol, la papaina purificata, chiamata anche papaiotina. Questa sostanza ha una forte attività proteolitica e viene per questo utilizzata nelle insufficienze gastriche e duodenali. Ha infatti le medesime proprietà della pepsina, un enzima gastrico fondamentale per la digestione delle proteine. A differenza di questo, che per espletare la propria funzione richiede la presenza di acido cloridrico, la papaina è attiva anche in ambiente neutro o basico.
La Papaina, che si può ricavare anche da altre parti della pianta come le foglie o i semi, ha proprietà antielmintiche e come tale viene tradizionalmente utilizzata contro i parassiti intestinali. Oltre che nella cura di problemi digestivi, questa sostanza viene impiegata come detergente nella rimozione dei depositi proteici dalla superficie delle lenti a contatto.
In cucina i semi macinati di papaia sono utilizzati per intenerire e profumare le carni.


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ECHINACEA

29-09-2016
da Amministrazione Farmania

Uno dei rimedi naturali più conosciuti e utilizzati per rafforzare il sistea clinica ha messo in luce come un prodotto a base di erbe contenente uno speciale estratto di radice di echinacea sia risultato efficace quanto il farmaco convenzionale Oseltamivir (Tamiflu) per il trattamento precoce dell'influenza. (Attività antivirale non antibiotica)

In particolare questa pianta è in grado di stimolare il sistema immunitario macrofagico e può essere utile anche nei confronti delle malattie da raffreddamento in fase preventiva. In questo caso un trattamento a base di questa pianta va fatto per almeno 3 mesi prima del periodo in invernale quando è più facile ammalarsi.

L'echinacea oltre ad aiutare il agisce positivamente anche nei confronti delle mucose che aiuta a sfiammare, si può utilizzare con successo quindi sia in caso di tosse, che bronchite e in tutte le problematiche a carico delle vie respiratorie. Sono state dimostrate infatti le proprietà antinfiammatoriedell'echinacea oltre che la capacità rigenerativa dei principi attivi presenti in questa pianta nei confronti delle ferite.

Come la maggior parte dei rimedi naturali, anche questa pianta si mostra particolarmente efficace soprattutto se utilizzata nel momento in cui compaiono i primi sintomi di raffreddore o influenza, agendo quindi tempestivamente nel trattare i virus prima che possano replicarsi numerosi.

Si può utilizzare ad esempio ilmacerato glicerico di echinacea diluito con acqua per fare degli sciacqui in caso di mal di gola. Basta sciogliere 10 gocce in un bicchiere d'acqua oppure servirsi di un infuso a base di echinacea e altre erbe come ad esempio l'erisimo e la salvia. La preparazione è semplicissima: versate un cucchiaino di erbe in acqua fredda e portate ad ebollizione poi lasciate raffreddare, filtrate e utilizzate per fare gargarismi 2 o 3 volte al giorno.

Va bene anche utilizzare la sola tisana all'echinacea da bere una o due volte al giorno per prepararsi al meglio all'inverno. Per ogni tazza di acqua bollente versate 1 cucchiaino di echinacea essiccata e lasciate riposare la tisana per 5-10 minuti prima di berla.

Visto il suo potenziale antivirale e antinfiammatorio, l'echinacea è utilizzata anche nel trattamento di infezioni alle vie urinarie come la cistite, anche se per questo scopo esistono probabilmente rimedi più efficaci e veloci. Inoltre questa pianta viene consigliata anche per uso esterno sotto forma di creme o pomate che possono aiutare a contrastare problematiche della pelle come dermatiti e scottature ma anche afte.

Applicata localmente può essere molto utile anche a far rimarginare più velocemente una piccola ferita. In questo caso si può utilizzare l'infuso a mo' di impacco oppure delle preparazioni già pronte in erboristeria o farmacia.

CONTROINDICAZIONI

L'echinacea è una pianta con controindicazioni da prendere seriamente in considerazione. Innanzitutto chi è allergico alle piante della famiglia delle Asteracee non può assumere questa pianta per nessun motivo, assolutamente sconsigliata anche a chi soffre di malattie autoimmuni o sta assumendo farmaci immunosoppressori. Non utilizzare neppure in caso di gravidanza o allattamento.

ACHILLEA MILLEFOLIUM

29-09-2016
da Amministrazione Farmania


Achillea millefoglie (nome scientifico Achillea millefolium L.) è una pianta della famiglia delle Asteraceae, di tipo erbaceo, perenne e aromatica con rizoma ramificato e strisciante e fusto diritto alla cui sommità dei corimbi portano diversi capolini di fiori profumati bianchi o rosati. L'aspetto è densamente cespitoso dato soprattutto dalle foglie tipiche (molto frastagliate in profondità) di questa specie.

La tradizione (trasmessaci da Plinio) vuole che Achille curò alcune ferite dei suoi compagni d'arme, nell'assedio di Troia, con tale pianta; da qui il nome del genere. Sembra che sia stato Chirone (suo maestro) ad informarlo delle capacità cicatrizzanti della pianta. Il nome definitivo della pianta fu comunque assegnato da Linneo. Il nome della specie (millefoglie) deriva per le sue foglie profondamente frastagliate.

Principi attivi: le sommità fiorite contengono un OE (di colore blu, per la presenza di azulene, tujone, tricontano, cineolo, pinene), flavonoidi (flavoni e flavonoli: apigenolo), tannini catechici, acido-fenoli (ac. caffeico), lattoni sesquiterpenico (l'alchillina).

Azione farmacologica: attenua la sintomatologia digestiva, per azione sinergica dei principi attivi: spasmolitica e coleretica.

Antinfettiva, antinfiammatoria.

Luteinica (azione dell'apigenolo e del luteolo).

Uso: assunto regolarmente permette di migliorare i disturbi digestivi, dilatazioni intestinali, digestione difficile e flatulenza.

Nell'emicrania da stress.

Nei problemi della menopausa.

Posologia: infuso al 5%

TM 20-50 gtt tre volte al giorno.

Fa parte di specialità cosmetiche per i capelli.

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